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<oembed><version>1.0</version><provider_name>Andreas Kalcker</provider_name><provider_url>https://andreaskalcker.com/it/</provider_url><author_name>andreasKalckerWq</author_name><author_url>https://andreaskalcker.com/it/author/andreaskalckerwq/</author_url><title>Protocolli medici</title><type>rich</type><width>600</width><height>338</height><html>&lt;blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="hWO9hdlqqe"&gt;&lt;a href="https://andreaskalcker.com/it/protocolli-medici/"&gt;Protocolli medici&lt;/a&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;iframe sandbox="allow-scripts" security="restricted" src="https://andreaskalcker.com/it/protocolli-medici/embed/#?secret=hWO9hdlqqe" width="600" height="338" title="&#x201C;Protocolli medici&#x201D; &#x2014; Andreas Kalcker" data-secret="hWO9hdlqqe" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" class="wp-embedded-content"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;script&gt;
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</html><description>Protocolli medici Protocolli medici Protocollo presto disponibile. Protocollo Y Iniezione CDI Diossido di cloro intravenoso(solo per i medici sotto Helsinki WMA Articolo 37) Dosaggio tipico: 5 ml di CDS (0,3% = 3000 ppm) per 500 ml di NaCl 0,9% con infusione lenta. &gt;2-3 ore Questo tipo di trattamento &#xE8; strettamente riservato a professionisti del settore medico del settore sanitario investigativo. Il paziente deve aver firmato un consenso preventivo per rispettare le norme del &#xA7; 37 del Protocollo di Helsinki (AMA). CDI = soluzione salina NaCl al 0,9% + diossido di cloro (preferiblemente CDE elettrolitica e microfiltrazione) in soluzione acquosa. Non viene utilizzato per via intramuscolare. L&#x2019;obiettivo &#xE8; quello di raggiungere un saturazione sufficiente, Il CDS viene consumato entro due ore senza lasciare residui misurabili, poich&#xE9; si decompone in breve tempo in sale comune e ossigeno. L&#x2019;uso endovenoso &#xE8; indicato soprattutto in casi acuti di ipossia, sepsi e reazioni istaminiche. Per le malattie croniche, vengono applicati in primo luogo i protocolli C ed E, e la via endovenosa pu&#xF2; essere utilizzata in alternativa alla via endovenosa. stimolo per raggiungere i tessuti pi&#xF9; profondi. Di solito due volte a settimana. A. Uso sottocutaneo Un modo semplice per affrontare i problemi locali &#xE8; l&#x2019;iniezione sottocutanea di papule. Il protocollo consiste nell&#x2019;iniettare un certo numero di papule sottocutanee con una concentrazione di 50 ppm (=0,005%) y pH 7,6 in un volume di 2-5 ml di soluzione di biossido di cloro (CDI) vicino all&#x2019;area interessata. Essendo un gas disciolto in acqua, si distribuisce facilmente nell&#x2019;area interessata. Se necessario, pu&#xF2; essere ripetuto. Nota: Se il pH &#xE8; inferiore a 7,4, si avverte una sensazione di bruciore. Pertanto, viene compensato mediante tamponamento con una soluzione di bicarbonato all&#x2019;8%, aggiungendo circa 1-2 ml a una sacca salina da 500 ml di NaCl allo 0,9%. Successivamente, il pH viene controllato con un misuratore digitale calibrato. Consiglio di emergenzaSe non &#xE8; disponibile un pH-metro, il pH pu&#xF2; essere controllato prima dell&#x2019;iniezione ponendo alcune gocce di CDI (soluzione fisiologica con CDS preparata) nel dotto lacrimale e sbattendo leggermente le palpebre. La soluzione deve essere gradevole, come un collirio. Altrimenti, potrebbe essere troppo concentrato o avere un pH basso. B. Uso endovenoso: Il paziente deve preferibilmente aver seguito un protocollo C orale o E rettale per almeno 7 giorni prima di iniziare questo approccio terapeutico (con eccezioni, come nei casi acuti) per ottenere i migliori risultati e per garantire una saturazione adeguata. La cateterizzazione viene eseguita posizionando linee periferiche con un catetere endovenoso (~18 o 20 gauge), cambiando braccio a ogni infusione, e il numero di infusioni viene deciso in base alle condizioni del paziente. Eseguire la venipuntura delicatamente per evitare ematomi. Opzionalmente e come raccomandato, &#xE8; possibile eseguire un&#x2019;operazione di gasometr&#xED;a venosa prima e dopo per determinare pH, pCO2, pO2, BEecf, LAC e CREA del paziente e per determinare l&#x2019;efficacia della dose.. In base allo ionogramma plasmatico del paziente, all&#x2019;ambiente, alla storia personale e all&#x2019;anamnesi, viene determinato l&#x2019;uso della soluzione fisiologica. senza destrosio a seconda della disponibilit&#xE0;. &#xC8; possibile utilizzare una soluzione fisiologica isotonica di NaCl (0,9%) o una soluzione di Ringer, ma non &#xE8; possibile utilizzare la soluzione di Ringer. senza lattati. Aggiungere da 1 a 2 ml di CDS concentrato (0,3% = 3000 ppm) per 100 ml di soluzione fisiologica isotonica di NaCl (0,9%). La dose standard &#xE8; determinata come 5 ml di elettrolita di diossido di cloro (CDE) a 3000 ppm su 500 ml di soluzione salina per un periodo di 2-5 ore, secondo necessit&#xE0;. La dose pu&#xF2; essere raddoppiata, ma deve essere somministrata pi&#xF9; lentamente per evitare una sensazione di bruciore o vasocostrizione. In caso di emergenza, &#xE8; possibile utilizzare anche il CDS standard. Il CDE elettrol&#xED;tico &#xE8; semplicemente pi&#xF9; puro e non contiene tracce. Per dosi pi&#xF9; elevate, &#xE8; preferibile utilizzare la via sottoclave per evitare la vasocostrizione dovuta all&#x2019;eccessivo carico di ORP. Il pH della sacca di infusione con le soluzioni incluse (CDE + soluzione salina) deve essere preferibilmente pH 7,6, misurato e calibrato digitalmente. Per correggere e raggiungere l&#x2019;intervallo di pH indicato nel caso in cui sia inferiore, &#xE8; possibile tamponare con una soluzione di bicarbonato all&#x2019;8% (HCO3). In genere si utilizzano 1-2 ml per una sacca da 500 ml di soluzione salina NaCl (0,9%). Questa piccola quantit&#xE0; non annulla o neutralizza il ClO2 ed evita irritazioni o bruciori alle vene. Se non &#xE8; disponibile un pH-metro, il pH pu&#xF2; essere controllato prima dell&#x2019;iniezione mettendo alcune gocce di CDI (soluzione fisiologica con CDS preparata) nell&#x2019;occhio sbattendo leggermente le palpebre. La soluzione deve essere gradevole, come un collirio. In caso contrario, significa che &#xE8; troppo concentrato o che il pH &#xE8; basso. La idratazione ossigenante La dose raccomandata &#xE8; di 500 ml di CDI da somministrare in un periodo di 3-6 ore. Il contenuto del sacchetto dovrebbe essere a temperatura ambiente e protetto dalla luce solare diretta (raggi UV)) che ne eliminerebbe l&#x2019;efficacia. Una pompa per infusione continua (CIP) pu&#xF2; essere utilizzata per una flebo precisa e tempestiva, se necessario, per i pazienti ricoverati che richiedono un&#x2019;infusione costante a causa della loro gravit&#xE0;. Pu&#xF2; essere applicato anche a livello sottoclavicolare senza problemi. Pu&#xF2; essere eseguita una seconda emogasanalisi venosa per registrare lo stato post-IV e la documentazione del caso. Durata standard: 4 giorni consecutivi nei casi acuti gravi o due volte alla settimana nei casi cronici, sempre accompagnati dal Protocollo C.2O. Si raccomanda un&#x2019;adeguata compressione post-puntura per evitare il sanguinamento. La saturazione possono continuare con CDS orale e/o rettale due ore dopo l&#x2019;applicazione endovenosa, Protocollo C e/o Protocollo E. Nei pazienti critici o intubati, pu&#xF2; essere applicato senza un preventivo dosaggio orale con una flebo di 30 gocce al minuto con 10-15 ml di CDI (3000 ppm) in una sacca di soluzione fisiologica di NaCl(0,9%) regolata a pH 7,6 ma preferibilmente lentamente, con somministrazione tra le 6 e le 8 ore. Nelle pratiche successive, variare il sito di applicazione in punti diversi per evitare irritazioni o bruciature. C. Uso chirurgico: Per l&#x2019;uso chirurgico si utilizzano diverse concentrazioni: A. Per disinfettare le ferite, evitare le ... Leggi tutto</description></oembed>
